venerdì 27 aprile 2012

"Ci lascia il nostro mister, ma dobbiamo concentrarci sul finale di stagione"


Andres Iniesta - Barcelona


Mascherano: "Ringrazio Pep per tutto quello che ha dato ai giocatori e al club. Continueremo a lavorare con una grande persona e allenatore, quale è Tito".

Prima era 'solo' un campione. Con Guardiola, invece, è diventato un fuoriclasse assoluto, certamente tra i primi tre-quattro giocatori al mondo. Andrès Iniesta, come il resto della banda blaugrana, deve tantissimo a quel mister amico qual è stato Pep, che quest'oggi ha dato l'addio al Barcellona.

"Oggi il nostro allenatore ci ha dato la notizia che lascerà il Barcellona e io voglio solo ringraziare lui e il suo staff per questi anni" ha scritto 'Don Andrès' su Facebook, prima di mettere in guardia i compagni: "Non possiamo dimenticare che la stagione è ancora in corso". I catalani, infatti, devono ancora affrontare il Bilabo nella finale di Coppa del Re.

Attraverso l'altro famoso social network, Twitter, ha parlato invece Javier Mascherano, utilizzato da Guardiola sia come centrocampista sia come difensore in questi due anni: "Ringrazio Pep per tutto quello che ha dato ai giocatori e al club. Continueremo a lavorare con una grande persona e allenatore, quale è Tito Vilanova".

 

Tratto da: Goal 

 

lunedì 13 febbraio 2012

Il Barcellona soffre nella Liga: impariamo a non usare più il termine “imbattibile”

Guardiola
di FABRIZIO BOCCA
Il calcio – o forse chi lo racconta – è abituato a vivere di idee assolute e definitive, nonostante sia il regno dell’instabilità e del provvisorio. Forse perché certi termini si vendono meglio, di altri molto più prudenti, incerti ed equilibrati. Voglio dire che un “il migliore di tutti i tempi” colpisce molto di più di un semplice e più prudente appunto “il migliore”. Nel calcio non esistono campioni eterni, non esistono – secondo me – squadre imbattibili, proprio perché una squadra è un meccanismo molto delicato: è un concetto facilmente intuibile ma purtroppo volutamente nascosto e trascurato. Altrimenti non si spiegherebbe perché il Barcellona non sia in questo momento in testa anche al campionato spagnolo, e addirittura si parli di crisi (nella Liga): sabato infatti ha perso con l’Osasuna e qualche settimana fa le era capitato di perdere col Getafe, o di non riuscire a far gol (cosa abbastanza eccezionale) al Siviglia o al Villarreal. Perdere col Getafe non è come l’Inter perdere col Novara, ma considerato che quella è la squadra campione d’Europa e del mondo quasi. Il termine crisi in ogni caso è un altro di quelli usati con enorme leggerezza. In Italia tre sconfitte consecutive fanno normalmente crisi. Il Barcellona di Guardiola in Spagna è secondo ben staccato dal Real Madrid di Mourinho, Cristiano Ronaldo ha scavalcato Messi in testa alla classifica dei cannonieri: la Liga è (potrebbe essere) compromessa. Non c’è niente di sorprendente secondo me, è normale che accada. Anche perché io ho un’idea del calcio in movimento, e non ferma, fotografata cioè solo in determinati momenti e poi presi a eterno riferimento. Per spiegare: Messi è il numero 1 al mondo, ma non è il numero 1 al mondo 365 giorni l’anno: gli è capitato di fare anche brutte partite in questi anni. Capitava a volte anche a Maradona col Napoli, essendo il faro della squadra, quando era in uno dei suoi momenti di black out dovuti ai più svariati motivi (…), la squadra comunque continuava a considerarlo il leader e a giocare per lui. Anche se lui in quel momento era come se non ci fosse. Detto questo il Napoli ha vinto solo con lui, dunque è stato storicamente grandissimo.

Se Messi lo cogli in uno dei rarissimi momenti-no puoi superarlo e sovrastarlo. Capitò anche all’Inter del Triplete ad esempio: tutti ricordano la famosa partita di ritorno in cui l’Inter in inferiorità si difese allo stremo per fermare un Barcellona scatenatissimo e deciso alla Remuntada. Ma il pastrocchio il Barcellona l’aveva combinato all’andata. Dove appunto Messi non combinò nulla. L’Inter cioè approfittò del momento e capitalizzò al massimo la breve incertezza di una squadra e di un calciatore eccezionale. E’ il calcio a essere fatto così.
Ogni grande squadra ha il suo tallone d’Achille, quello del Barcellona è probabilmente il dipendere troppo da Messi, campione talmente formidabile da influire in altissima percentuale sul rendimento dell’intera squadra. Il suo calcio è incantevole ma non sempre, a volte capita che possa essere noioso perché parte dall’idea del possesso palla. E non sempre riesci a trasformare il possesso palla in velocità, verticalizzazioni e dunque occasioni da gol. Anche il Real Madrid ha grandi campioni, raggruppati insieme con una filosofia del tutto diversa e addirittura opposta a quella del Barcellona, ma sempre di grandi giocatori si parla. L’aver sofferto indubbiamente il confronto col Barcellona, ha prodotto degli sconquassi enormi, addirittura fatto impazzire alcuni: pensiamo al caso Pepe, al probabile addio a fine stagione di Mourinho (che aspetta l’arbitro in garage)  dato per sicuro fino a qualche settimana fa. Eppure alla distanza, escludendo cioè quello diretto, il Real tiene benissimo il confronto, tanto da avere ormai dieci punti di vantaggio in classifica. Non è secondo me una sorpresa, né questo sminuisce la grandiosità del Barcellona. Che come tutte le squadre di questo mondo dipende dallo stato dei suoi giocatori, se Messi non è al top, se magari mancano Xavi e Iniesta non è più una squadra eccezionale, ma un po’ più normale. Il Leverkusen che lo affronterà adesso agli ottavi di finale di Champions punterà tutto su questo, sul suo momento di debolezza: è una squadra che nella Bundesliga è più o meno all’altezza dell’Osasuna in Primera Liga. Basterebbe eliminare dal vocabolario del calcio il termine “imbattibilità”. Assolutamente inconcepibile non solo nel calcio, ma in genere per chi fa sport: altrimenti che si gioca a fare?



Fonte notizia: Repubblica

martedì 3 gennaio 2012

Liga - IFFHS, è ancora Xavi il miglior regista, terzo Iniesta

Il centrocampista del Barcellona si impone per la quarta volta di fila sulla concorrenza: seguono a ruota Lionel Messi, Andrés Iniesta e Mesut Ozil. Il trequartista dell'Inter Wesley Sneijder è soltanto settimo, l'unico italiano in classifica è Andrea Pirlo, decimo


Come ogni inizio d'anno che si rispetti, piovono classifiche e graduatorie. L'appuntamento più succoso, fatta eccezione per il Pallone d'Oro, è ovviamente quello con l'Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio. Che, come sempre, non fa mancare i bilanci sull'anno appena concluso.
La notizia del giorno è che, per la quarta volta consecutiva, Xavi è stato eletto miglior regista dell'anno. Secondo l'Iffhs, il centrocampista del Barcellona è stato il numero 1 anche nel 2011 e con 232 punti precede il suo compagno di squadra Lionel Messi.
Proprio questo elemento potrebbe aprire una disputa. Ma il misterioso istituto specifica che la qualifica è quella di "costruttore di gioco". Un fatto che spiega l'andamento della classifica in questione. Quindi Messi secondo e poi Andrés Iniesta terzo. A seguire i madridisti Mesut Ozil e Cristiano Ronaldo.
Per vedere tracce di Italia bisogna scendere sotto il sesto posto di David Silva, con il settimo piazzamento di Wesley Sneijder. L'unico italiano in classifica è Andrea Pirlo, soltanto decimo con 15 punti ma in buona compagnia con Cesc Fabregas.
LA CLASSIFICA DEI MIGLIORI COSTRUTTORI DI GIOCO DEL 2011:
1. Xavi (Barcellona) 232 voti
2. Lionel Messi (Barcellona) 147
3. Andrés Iniesta (Barcellona) 110
4. Mesut Ozil (Real Madrid) 59
5. Cristiano Ronaldo (Real Madrid) 47
6. David Silva (Manchester City) 31
7. Wesley Sneijder (Inter) 22
8. Xabi Alonso (Real Madrid) 19
9. Diego Forlan (Atletico Madrid/Inter) 17
10. Cesc Fabregas (Arsenal/Barcellona) e Andrea Pirlo (Milan/Juventus) 15
12. Franck Ribery (Bayern Monaco) 10
13. Bastian Schweinsteiger (Bayern Monaco) 9
14. Luka Modric (Tottenham) 8
15. Frank Lampard (Chelsea) e Javier Pastore (Palermo/PSG) 5

real madrid barcelona xavi - 0


Fonte notizia: Eurosport

venerdì 30 dicembre 2011

Il Top 11 dell'annata, Messi e Ronaldo dominano

Abbiamo messo insieme lo squadrone 2011: del Barcellona anche Xavi, Iniesta, Piquè e Dani Alves. Tre dal Bayern: Neuer, Lahm e Schweinsteiger. Da Londra Bale. Dall'Italia solo Thiago Silva

mercoledì 28 dicembre 2011

Calciomercato Real Madrid / Pronti 90 milioni per Iniesta, solo fantamercato?

CALCIOMERCATO REAL MADRID PRONTI 90 MILIONI PER INIESTA SOLO FANTAMERCATO / MADRID – Il Real Madrid è pronto a mettere sul piatto del Barcellona un’offerta di 90 milioni di euro per Andres Iniesta. E’ quanto scritto da fichajes.net, che afferma come Mourinho voglia uno dei centrocampisti più forti del mondo nel suo undici. Trattativa difficilissima, se non impossibile, data la grande rivalità tra le due squadre e quello che rappresente Iniesta per il club blaugrana.



Fonte notizia: Calciomercato web

martedì 27 dicembre 2011

Barcellona, Iniesta: “Pallone d’Oro a Xavi o Messi”

Andrés Iniesta, centrocampista del Barcellona, ha rilasciato alcune battute a margine dell’assegnazione del premio per l’Eccellenza Sportiva nel corso del VIII Gala dello Sport di Albacete. Il calciatore ha commentato diverse questioni inerenti il calcio internazionale e l’ambiente azulgrana, a partire dall’assegnazione del Pallone d’Oro Fifa 2011, dove non è nell’elenco dei tre finali, ma lo sono due suoi compagni: “Spero di poter vedere uno tra Xavi e Messi vincere il pallone d’oro. I tre candidati sono i migliori in circolazione, ma io tifo per i miei compagni”.


Fonte Notizia: Calcionews24

sabato 24 dicembre 2011

Liga - Barça esagerato ma si blocca Iniesta

Incredibile 9-0 del Barcellona all'Hospitalet nel ritorno dei sedicesimi di Coppa del Re. Senza Messi bastano Pedro, Thiago, Iniesta, Cuenca, Xavi e Tello ad annientare gli avversari. Paura al 28 ' per Iniesta costretto ad uscire: lo spagnolo starà fuori 15 giorni per un problema al retto femorale


Lo spaziale 2011 del Barcellona, campione di Spagna, d’Europa e del mondiale per club, non si poteva che concludere con una goleada strepitosa. Era però difficile ipotizzare il 9-0 con il quale Xavi e compagni hanno annientato nel ritorno dei sedicesimi di finale di Coppa del Re il malcapitato Hospitalet, che all’andata 20 giorni fa sul proprio campo aveva fatto un figurone perdendo solo 1-0, ma che al Camp Nou non ha potuto nulla contro i marziani di Guardiola.
NON C’E’ PARTITA – Alla prima esibizione dopo il successo sul Santos nel mondiale per club ci pensa Pedro a dare il via alle danze trasformando un rigore al 10’. I blaugrana, davanti al loro pubblico, però non mollano e tra il 18’ e il 22’ realizzano altre due reti con il solito Andres Iniesta e il talentuoso Thiago Alchantara.
INIESTA, CHE PAURA – Al 28’ l’unico brivido di una serata perfetta lo regala l’infortunio ad Andres Iniesta che nel tentativo di anticipare il portiere nell’area piccola cade male ed è costretto a lasciare il campo. Sembra un infortunio serio ma per fortuna i primi accertamenti ridimensionano la diagnosi e tranquillizzano l’entourage blaugrana. Iniesta dovrà stare fermo 15 giorni a causa di una lesione al retto femorale.
LA GOLEADA CONTINUA – La notizia del ko di Iniesta non ferma il ciclone Barça che chiude il primo tempo sul 5-0 grazie alle reti di Xavi e di Tello. Nella ripresa Cuenca al 49’, Thiago Alcantara su rigore (55’), Tello (64’) e Cuenca (81’) non hanno nessuna pietà dell’avversario e chiudono il risultato sul 9-0.
OK ANCHE IL VALENCIA - Il Valencia approda agli ottavi di Coppa del Re. Dopo lo 0-0 dell'andata, la squadra di Emery travolge il Cadice al Mestalla per 4-0 con le reti di Victor Ruiz, Jonas, Soldado e Banega.
Barcelona's Andres Iniesta (R) leaves the pitch injured companied by doctor Ricard Pruna during their Spanish King's Cup soccer match against Hospitalet at Camp Nou stadium in Barcelona - 0

Fonte notizia: Yahoo Sport